(Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne)

Spesso, nel nostro andirivieni tra scuola e stazione, ci siamo imbattuti in una panchina rossa posta davanti alla Pasticceria Bianchi di Gallarate.

Distratti e frettolosi, non tutti ci siamo fermati a leggere ciò  che  è  scritto sulla placca in alluminio dorato attaccata alla panchina.

Una mattina in classe le prof di italiano e inglese ci chiedono: “Cosa vi suggerisce la data 25 novembre?”. A parte essere un mese prima di Natale….non ci veniva in mente altro!.

Le prof ci hanno chiesto se qualcuno di noi avesse mai notato una panchina rossa in centro città; da lì…..è  iniziata la nostra ricerca, un percorso di conoscenza e riflessione.

Siamo i ragazzi della 2Amat e siamo molto orgogliosi del progetto che abbiamo realizzato durante la prima parte del percorso di educazione civica.

Il 25 novembre: giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Perché  proprio questa data? Una ricerca personale condotta in inglese e in italiano, ci ha fatto conoscere le Sorelle Mirabal, le 3 “Farfalle” trucidate dalla polizia segreta del dittatore Truijllo, proprio il 25 novembre 1960 nella Repubblica Dominicana.

Poi….abbiamo voluto conoscere i simboli di questa giornata; non solo una panchina rossa ma anche scarpe rosse, rosse come l’amore, la rabbia, il sangue o le ferite che la violenza, spesso insensata e gratuita, lascia sulle donne-vittime.

Poi….i numeri: analizzando le cronache tra violenze e femminicidi…i numeri in Italia sono spaventosi: 104 donne uccise nell’anno 2022, di cui 52  dall’ex marito o compagno.

 

Alla fine, ecco l’idea: abbiamo voluto condividere le nostre scoperte con tutte le ragazze e i  ragazzi del nostro plesso, convinti che la consapevolezza di ciò  che è  sbagliato passa attraverso la conoscenza.

Cartoncini rossi e modelli di scarpette…abbiamo ideato, tagliato, scritto, creato delle presentazioni google in italiano e inglese, abbiamo bussato alle porte delle altre classi perché  volevamo rendere partecipi tutti del nostro lavoro, interessante e inclusivo, che siamo certi ci aiuterà  a diventare uomini migliori, consapevoli e rivolti sempre dalla parte delle cose giuste.

Una giornata, il 25 novembre, che non può  tacere; perché la violenza, di qualunque genere essa sia, anche solo la violenza di una parola, non può  mai restare muta.

La classe 2amat