
Venerdì 13, alle 12, si sono spalancate le porte dell’Aula Magna di via Stelvio per la festa dedicata ai magnifici 8 che, da settembre, andranno in pensione.
Dalla A alla Z: Ambrosini, Del Vitto, Di Franco, Glielmi, Mora, Stumpo, Tornese, Zambon.
Più o meno, globalmente, circa 240 anni di Ponti.
Tutta la scuola – o quasi – era presente per applaudire e commuoversi (l’emozione fa strani scherzi) insieme.
E credo abbia colto nel segno il prof. Mora quando, dalla sua postazione di fronte alla platea, ha osservato:
“Oggi siamo il Ponti DI QUA, e c’è il Ponti DI LÀ.”
Il Ponti si è mescolato, inframmezzato: non c’erano più sedi o distinzioni di plesso.
Era il Ponti. E basta.
Il prof. Del Vitto ha citato, giustamente, l’esempio del plesso di Somma, che si è rimboccato le maniche – e lo hanno fatto tutti insieme – per far risorgere quel “pezzo” di scuola:
“Lavoro di squadra, collaborazione e cooperazione per il bene dei ragazzi.”
Il prof. Stumpo ha raccontato di un incontro con un suo ex alunno, probabilmente di PGI, che, al termine di una partita di calcio, gli ha detto:
“Prof, lei mi ha salvato la vita.”
Ad aprire gli interventi, dopo l’introduzione del Dirigente Scolastico, la prof.ssa Ambrosini ha richiamato un motto dei Benedettini:
“Simul abbas, semper abbas.”
Chi è stato abate, lo resta per sempre. Parimenti, un insegnante non perde quel tratto con la pensione:
Un insegnante è per sempre. Come un diamante.
Otto diamanti in più che ora circoleranno nel mondo.
Forse ciascuno di loro sarà un po’ rimpianto da chi resta, perché gli 8 sono stati esempio, azione, professionalità, entusiasmo, capacità.
Il Dirigente ha ricordato che:
“Le persone si rimpiazzano, ma le personalità sono uniche e talvolta difficili da sostituire.”
Siamo certi, noi 8, che il Ponti potrà contare su personalità diverse, ma che sapranno remare nella stessa direzione, per il bene comune.
THE MAGNIFICENT 8 ringraziano i colleghi e tutto il personale per una mattinata assolutamente speciale.
Augurano a chi resta a bordo del Ponti di continuare a portare avanti la forza UNICA di questa scuola.
A nome di tutti i pensionandi (spero di aver interpretato bene i sentimenti di tutti),
Un caro saluto a tutti,
Lucia Ambrosini

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